Crisi di coppia… e i figli?

Posted on 4 novembre 2013 by Emillucia46 in Articoli Genitori e figli

Una coppia in crisi molto spesso fatica a cogliere nel comportamento del figlio, o dei figli, i segni della richiesta di aiuto.

Il bambino stenta ad accettare l’idea che le liti, le incomprensioni, l’ignorarsi tra mamma e papà possano condurre ad una rottura del rapporto e continua a nutrire la fantasia che i genitori si riconcilino. Nel frattempo si amplificano in lui alcuni stati emozionali che vengono espressi attraverso irrequietezza, pianto, tristezza, scoppi di rabbia, problemi di sonno, paure, aggressività, “fughe sotto il tavolo”, mal di testa o di stomaco …

I genitori, anche se non “funzionano” molto bene come marito e moglie, restano sempre PAPÀ e MAMMA. La coppia genitoriale, nonostante la crisi, può e deve continuare a compiere il suo percorso formativo ed educativo nei confronti del figlio, ma come? Quali accorgimenti adottare per ridurre il turbamento e le paure inevitabili? Eccone alcuni:

-  dialogo semplice, sincero, continuativo con il figlio
-  rassicurazione circa il fatto che: non è colpa sua,  non sarà abbandonato,  sarà comunque amato
-  fermezza nel far proseguire il figlio nell’assunzione dei  propri impegni quotidiani: la scuola, lo sport
-  richiesta di aiuto al pedagogista clinico anche per un breve percorso di consultazione e sostegno

La collaborazione si attua esclusivamente nell’interesse del bambino, salvo siano presenti situazioni gravemente pregiudizievoli. 

  • INTERVENTO PEDAGOGICO CLINICO RIVOLTO AL BAMBINO E ALL’ADOLESCENTE
    I metodi pedagogico clinici, tutelati da marchio registrato e da brevetto, utilizzano tecniche basate sul movimento libero e spontaneo, sul con-tatto, sui suoni e sull’ascolto attivo, sul disegno e sulla rappresentazione.
    Si faranno esperienze di tipo ludico, sonoro, motorio, attraverso l’utilizzo di tecniche della Musicopedagogia®, della InterArt®, dell’ Edumovement®.
    Il bambino potrà così entrare in contatto con il proprio corpo ed esprimere con esso tensioni, bisogni e desideri, potrà porre e ricevere informazioni, essere in grado di dialogare meglio con l’adulto, e sostenere meglio i cambiamenti.
  • L’AIUTO AI GENITORI
    -  trovare risposte competenti sullo sviluppo psicologico ed affettivo dei propri figli;
    -  ricevere indicazioni rispetto a comportamenti problematici, impasse educative, modalità relazionali;
    -  sviluppare le abilità comunicativo-relazionali per sostenere i figli e superare i conflitti.

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