Difficoltà scolastiche

Posted on 1 ottobre 2013 by Emillucia46 in Articoli Adolescenza, Articoli Infanzia

Dolori alla pancia, nausea, mal di testa, stato ansioso …? Non sono pochi coloro che soffrono di “mal di scuola”.
Ci sono bambini e ragazzi che hanno tutte le capacità per riuscire, eppure a scuola vanno male o mal volentieri. Essi manifestano difficoltà nelle abilità di tipo cognitivo, comportamentale e relazionale con la conseguente diminuzione della motivazione e dell’autostima.
Alcuni hanno difficoltà di attenzione, sono impulsivi, irrequieti, mettono in atto comportamenti non adeguati e collezionano note. Altri, invece, sembrano pigri, svogliati, lenti nel procedere, hanno difficoltà a leggere e a scrivere, come se ogni parola fosse un rebusindecifrAbile, proprio così! C’è chi è apatico, dimostra disinteresse nei confronti di molte attività scolastiche e sembra quasi che non gliene importi nulla dei brutti voti.
Si tratta quasi sempre di bambini e ragazzi dotati di una buona intelligenza, che però nutrono un malessere; è importante quindi aiutarli a superare i blocchi che impediscono di utilizzare al meglio le risorse e condurli a ritrovare la serenità e spensieratezza della loro età.

INTERVENTI PEDAGOGICO CLINICI RIVOLTI AL BAMBINO E ALL’ADOLESCENTE:
area dell’apprendimento (lettura, scrittura, calcolo, comprensione, memoria)
area dello studio (metodo di studio, motivazione, costanza nell’impegno, orientamento scolastico)
area organizzativo – motoria (coordinazione oculo – manuale, motricità fine,   coordinazione generale)
area comunicativo – relazionale (insicurezza, stato ansioso, rifiuto scolastico)
area comportamentale (iperattività, apatia, disattenzione)
area emotivo – affettiva (autostima, fiducia di sé, autocontrollo, enuresi notturna)

AIUTO AI GENITORI finalizzato a:
-    sostenere la genitorialità nell’ottica della valorizzazione del proprio ruolo;
-    modificare positivamente le abitudini, le regole di vita, il comportamento per vincere i disagi;
-    stabilire una proficua collaborazione tra genitori e insegnanti in accordo con la famiglia.

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